
Accanto ai due protagonisti landis riesce d affiancare un cast di tutto rispetto, fatto di celebri volti del cinema d'annata che scritura all'interno di ruoli cameo (Christopher Lee, Ronnie Corbett, John Woodvine e perfino il padre della stop-motion Ray Harryhausen) ovvero cui affida la caratterizzazione di personaggi macchietta in totale linea con le precedenti interpretazioni degli attori (Tim Curry ne è un esempio).

Veniamo dunque al plot: Scozia, primo Ottocento, il dottor Knox e il dottor Monroe, luminari medici si contendono le grazie del Re di Scozia su chi ha dato il maggior contributo all'insegnamento di anatomia. La perenne ricerca di corpi da sezionare attira William Burke e William Hare, due truffatori provenienti dall'Irlanda del Nord che dapprima vendono a Knox dei conoscenti morti per cause naturali e, successivamente, si improvvisano assassini seriali.

Tutto è ottimamente realizzato, scenografie, costumi, efffetti scenici, ma osservando l'ottima recitazione degli attori si respira un che di dejà vu che lascia un minimo di insoddisfazione a fine film.
In particolare il finale sembra attingere a piene mani al messaggio già dato in American Werewolf secondo cui l'amore vince su tutto.
Una commedia macabra molto ben realizzata, con un intreccio di trame e sottotrame ben costruito che regala gag divertenti. Peccato per il finale, ma solo perchè da John Landis mi aspettavo di più.
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