
Abbiamo già avuto singolari esempi a riguardo come District 9 dove il concetto di alieno è solo il pretesto per esasperare all'inverosimile la considerazione dei diversi e la loro conseguente emarginazione sociale.
In Attack the Block però il contesto ambientale ha la differente funzione di costruire attorno ai protagonisti un ambiente di lotta assolutamente originale, quello del quartiere povero, regalando inquadrature e situazioni davvero interessanti.


Joe Cornish, già regista di Shaun of the Dead, dirige un cast di emergenti attori britannici (ad eccezione del già noto Nick Frost) all'interno di questo interessante miscuglio di fantascienza e azione che ha il pregio di attingere doverosamente da capisaldi del cinema statunitense condedo le varie situazioni col classico cinismo britannico.

Davvero ottima la scelta del cast dove ogni membro della banda di ragazzi non solo è sapientemente caratterizzato, ma vanta un'ottima interpretazione da parte dei giovanissimi attori. Vera rivelazione John Boyega, acerbo attore di colore che interpreta Moses, il capo della banda, riuscendo a non far trasparire mai alcuna emozione per poi sciogliersi solo un secondo prima della fine.

Sempre sul versante degli effetti speciali merita menzione un sapiente utilizzo del gore, mai eccessivo, e soprattutto limitato ad alcuni momenti precisi in modo da esaltare la drammaticità o lo spirito di vendetta a seconda della situazione.

Sentire i ragazzi che definiscono le creature "grossialienigorillalupifiglidiputtana" stappa un sorriso a chiunque e rende più inaspettato l'immediato cambio di scena che, immancabile, scuote lo spettatore dalla sedia.
Altro merito del contesto è quello di permettere il massiccio impiego di musica rap a far da colonna sonora con brani che picchiano in testa sin da subito e contribuiscono ad aumentare notevolmente il livello di pathos di certe scene.
Non mancano certo i difetti come l'assurda spiegazione sull'aggressività degli alieni che viene fornita da un cannaiolo ex studente universitario in un guizzo di genio post fumata ma nel complesso la pellicola di Cornish ha il pregio di regalare una visione inedita dell'invasione che merita sicuramente un'occhiata.

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